Transilvania. Natura e mistero ai piedi dei Carpazi

22.05.2019    
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Il mio viaggio verso la Romania è iniziato alle 3 di notte da Belgrado, con un blablacar decisamente discutibile. Proprio per questo motivo, ancor prima di iniziare a parlare di questo paese meraviglioso, ci tengo a dirvi come fare se avete in mente anche voi un viaggio per i Balcani e Romania.

Le ferrovie hanno interrotto la tratta Belgrado-Timisoara già da diversi anni e da quanto ho scoperto da amici rumeni e dalle pochissime e approssimative info dei dipendenti delle ferrovie serbe, le opzioni per arrivare dalla Serbia sono:

-Blablacar, forse il secondo più economico, ma il più facile;

- Pullman diretto dalla stazione di Belgrado con arrivo a Timisoara, per un costo assurdo di 50 euro;

-Treno Belgrado-Vršac, da qui un bus direzione Stamora Moravita e poi treno o bus per Timisoara. Il problema di questa opzione è che questo bus Vršac-Stamora Moravita pare che esista, ma nessuno sa gli orari. Personalmente non potevo permettermi di arrivare quasi al confine e rischiare di tornare indietro a Belgrado, soprattutto perché avevo delle tappe da rispettare. Se vi sentite particolarmente avventurosi, buona fortuna! Per il treno Belgrado-Vršac attenti, la stazione da cui parte è nuova, lontana dal centro. La vecchia stazione di Belgrado è in disuso.

Dopo questo lunghissimo, ma spero utile riassunto su come raggiungere la Romania, direi che possiamo cominciare a parlare di tutte le cose belle da vedere!

Il mio itinerario si è svolto dal nord: Cluj-Napoca, Sighisoara, Brasov, Bran, Sinaia.

A Cluj-Napoca sono arrivata dopo un lungo viaggio in macchina, tra campi fioriti e carretti trainati da cavalli. Vecchia capitale della Transilvania e una delle più importanti città universitarie della Romania.

Graziosa, pulitissima, sicura...Un vero gioiellino, come del resto tutte le cittadine della regione.

La visita non può che partire da Piazza Unirii e dalla Chiesa di San Michele, probabilmente una delle prime cose che all'arrivo attireranno la vostra attenzione.

Da qui ho iniziato a girovagare per il centro storico e ho finito la serata con una zuppa deliziosa.

Un bellissimo museo che ci tengo tanto a segnalare a Cluj è il Museo Etnografico della Transilvania, in Romania é il  più grande del suo genere e ha ben 80 anni. In questa distesa di verde potrete passeggiare tra le costruzioni tipiche rumene: pozzi, case, chiese, fattorie.

Una tappa interessante da fare se siete a Cluj é senza dubbio quella alle Saline di Turda. Arrivare è semplicissimo, basta partire da Cluj con uno dei piccoli pullman privati che vi porterà nel centro cittadino di Turda. Proprio davanti alla fermata troverete dei taxi con cui arrivare alle saline. Sono l'unico collegamento, ma non vi preoccupate perché sono davvero economici.

Il biglietto vi da accesso alle saline e a un piccolo parco giochi.

   

Da Cluj-Napoca il mio viaggio è proseguito verso Sighisoara.

La città è piccola, colorata, per me è stata una visita molto piacevole anche se breve, ma penso comunque che un giorno a Sighisoara sia sufficiente a meno che non abbiate programmi particolari.

Musei e attrazioni sono tutti molto vicini ed economici: Torre dell'orologio, Piazza Cetății, Klosterkirche...Le visite vi prenderanno poco tempo, vi consiglio quindi di dirigervi verso il cimitero dalla Klosterkirche per una bellissima vista sulla città, anche se i punti panoramici non mancheranno.

Sighisoara è stata la prima cittadina a mostrarmi il volto della Transilvania con i suoi colori pastello, l'influenza ungherese, i bimbi che giocano in strada ma anche la povertà, che in questi paesaggi bucolici sembra quasi meno amara.

Da Sighisoara l'ennesimo blablacar mi ha lasciata a Brasov! Non fatevi ingannare dalla terribile scritta hollywoodiana che domina sulla città, Brasov stessa merita una visita ma soprattutto é un'ottima base per visitare tanti centri più o meno famosi della Transilvania.

Dal suo passato la città conserva monumenti notevoli come la Chiesa gotica del XIV secolo, la Chiesa di San Bartolomeo, il Castello del XVI secolo e due centri culturali di estrema rilevanza per tutto il Paese (la Biblioteca Centrale di Brasov e il Museo Storico). Inoltre, non ha perso il suo aspetto medievale grazie alla Cattedrale e alla Cittadella.

Probabilmente la cosa più bella della mia permanenza, come anche delle altre case in cui ho alloggiato in Transilvania, é che pur essendo a 5 minuti dal centro, con mia grande sorpresa, mi son trovata praticamente in mezzo alla natura. Se siete indecisi tra piccoli centri e verde a perdita d'occhio, la Romania è assolutamente la scelta giusta per voi.

Come già detto, Brasov è un'ottima base per visitare la regione e ovviamente il Castello di Bran. 

Il 19 novembre del 1377 Luigi I d'Ungheria riconobbe alla popolazione sassone della città di Brasov la libertà di erigere a proprie spese una struttura fortificata in pietra che sarebbe poi divenuta il castello di Bran; il limitrofo villaggio sviluppato proprio intorno alla costruzione. Sin dal 1378 la nuova rocca servì al Regno d'Ungheria come difesa contro le incursioni dell'Impero ottomano. L'importanza strategica del castello ne fece uno strumento prezioso anche per i potentati cristiani che regnavano sui Principato danubiani: Bran venne infatti temporaneamente occupato ed utilizzato sia dal voivoda Mircea il Vecchio che da suo nipote, Vlad Ţepeş.

A partire dal 1920, il castello di Bran divenne residenza dei sovrani del Regno di Romania. Vi soggiornarono a lungo la regina Maria di Sassonia, che ristrutturò massicciamente gli interni secondo l'allora gusto rumeno, e sua figlia, la principessa Ileana di Romania. Nel 1948, dopo l'abdicazione del re, la famiglia reale rumena venne esiliata dal governo comunista. Il castello, occupato dalla servitù, fu nazionalizzato e divenne il museo che oggi possiamo visitare.

Gli interni non sono sfarzosi come altri castelli che ho visitato in Romania, quindi non fatevi aspettative esagerate, ma Bran ha comunque avuto una storia importante e la sua posizione di predominio sulla piccola cittadina ne è la prova. All'esterno potrete rilassarvi tra il giardino con lago e una sala da the riaperta solo qualche anno fa.

Da Bran, sono tornata a Brasov, ma per poco perché la mattina dopo il blablacar successivo mi avrebbe portato a Sinaia!

Una delle tappe più importanti del mio viaggio tra Romania e Balcani per un solo e unico motivo: Il Castello di Peleș.

Mesi prima di partire, avevo visto un documentario dedicato proprio a tutte le innovazioni tecnologiche contenute al suo interno e che lo rendono uno dei castelli più belli e interessanti da vedere in assoluto.

La sua storia comincia nel 1872, quando la corona acquistò 1.300 chilometri quadrati di terreno nei pressi del fiume Arsa Piatra. Il possedimento venne nominato Tenuta reale di Sinaia.

Nella tenuta venne commissionata, da parte della monarchia, la costruzione di una riserva reale di caccia e di una residenza estiva, gettando, il 22 agosto 1873, le prime fondamenta anche per il castello di Peleș.

Oggi il castello é visitabile solo con una guida. Uno dei tour è limitato al piano terra, un altro aggiunge il primo piano e il tour completo comprende il secondo piano.

Già che siete qui, fate qualche passo e dirigetevi al Castello di Pelișor. Non è famoso come Peleș, ma ne vale la pena.

Il mio piccolo tour per la Transilvania finisce qui, ma son sicura che la Romania abbia ancora tanti segreti da mostrarmi e che non vedo l'ora di disegnare e raccontare.

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