Sulle orme dei cowboy

12.06.2019    
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Almeno una volta nella vita avrete seguito uno di quei film di cowboy ambientati nel Far West.

Ricorderete benissimo quelle immense distese di sabbia rossa con enormi massi da cui si affacciavano con i loro cavalli.

Io queste ambientazioni le ho ritrovate durante il mio viaggio nei parchi americani ed è un'esperienza che porto con me anche a distanza di anni.

Ma quali parchi scegliere? E come organizzare la vostra visita?

I parchi da visitare sono davvero tanti ed unirli in un solo viaggio vorrebbe dire infiniti km da percorrere in auto e tanti giorni a disposizione.

Il tempo minimo per questo itinerario che vi propongo è di 10/12 giorni se si includono le città di Los Angeles e San Francisco (una volta fatte tutte queste ore di volo vi conviene fare uno stop anche qui).

  • Las Vegas

Il solo ed unico punto di partenza, durante un fly & drive nei parchi dell'ovest, è sicuramente Las Vegas.

Questo faro nel deserto, perché proprio il deserto del Mojave è il luogo in cui si è formata, è stata per me una vera scoperta.
Impagabile l'arrivo in città dopo ore di viaggio in auto (circa 4 ore da Los Angeles), sia di giorno che di notte. Dopo il susseguirsi di diversi km con lo stesso panorama, finalmente da lontano si scorgono i suoi palazzi e le sagome dei suoi hotels.

E qui, l'emozione cresce piano piano, mentre le facciate delle più famose strutture della città diventano più definite. Immancabile il cartello di benvenuto a conferma del vostro arrivo nella più divertente città del West!

Una scoperta, un luogo totalmente inaspettato. Nel vostro viaggio non può assolutamente mancare una visita in questa città.
Oltre gli immancabili casinò, ogni hotel ha la sua particolarità. Il New York,New York, perfetta riproduzione della città con i suoi grattacieli, il Luxor con la sua forma piramidale con statue di Sfingi all'ingresso , il Bellagio, con le sue fontane che si muovono a tempo di musica, il Venetian, con la riproduzione di Piazza San Marco e del Ponte dei Sospiri e il Caesar Palace, perfetto per " Una notte da leoni".

Insomma questa è la città che non dorme mai ma che a voi darà modo di riprendervi da lunghi viaggi in auto, prima di proseguire verso la costa o tornare a casa.

Da qui i parchi più consigliati sono:

  • Grand Canyon National Park

Raggiungere il Grand Canyon da Las Vegas non è proprio un battito di ciglia. La strada sarà cosparsa di limiti di velocità (tutti da rispettare!!) ed in più la stanchezza potrebbe prendere il sopravvento. Per questo è sempre bene fermarsi per fare qualche pausa durante i vari viaggi in auto. Uno stop intermedio potrebbe essere assolutamente Williams o Seligman, cittadine posizionate lungo la Route 66.

Le ambientazioni di questi piccoli paesi sono davvero da film.. forse anche perché si possono fare questi incontri? Chi vi ricorda?

Il fiume Colorado, nel corso degli anni, ha scavato nella roccia questa gola profonda metri. Il Grand Canyon National Park è stato il primo parco d’America ed è quello che richiama più turisti. Data la sua vastità sono state previste tre entrate: North, South e East Rim. La più turistica è la South anche perché è la più facile da raggiungere. L’ingresso al parco ha una tassa di 30 dollari ad auto (15 dollari a persona se si tratta di pullman) oppure è inclusa nella tessera National Parks Pass. Una volta entrati, gli itinerari sono liberi. Fate attenzione ai numerosi cartelli che incontrerete durante il percorso; indicano la difficoltà della strada ed a chi è consigliata/sconsigliata.

Ho avuto modo di visitarne una parte al tramonto nel South Rim (il punto panoramico Yavapai, il più bello e “instagrammabile”) ed una parte di giorno nell’East Rim, precisamente dove si trova la Torre Desert View che vi consiglio di visitare per sapere qualcosa di più sulla storia degli indiani d’America. In tutti e due i momenti il Grand Canyon esprime tutta la sua bellezza.
Impossibile non sentirsi piccolissimi davanti a questo spettacolo della natura. Alcuni punti sono accessibili attraverso delle piattaforme che vi permetteranno una maggiore visibilità del canyon (come ad esempio il Glass Bridge del Grand Canyon Skywalk).

Un altro modo per visitare il Canyon è a bordo di elicotteri o piccoli aeroplani ad elica. Il primo vi permetterà di raggiungere i punti più bassi delle gole e di ammirare questa meraviglia da un punto di vista differente. Il secondo è più comodo e conveniente e vi darà modo di sorvolare il Canyon ammirandone i particolari colori attraverso i suoi grandi finestrini panoramici.

  • Monument Valley

Proseguendo verso ovest, si passa il confine dell'Arizona per entrare nello Utah. Proprio qui si trova il secondo parco che vi consiglio di aggiungere al vostro viaggio. La Monument Valley è caratterizzata da una grande pianura cosparsa di alte formazioni rocciose, simbolo indiscusso dello scenario West.

La zona più comoda per fermarsi è sicuramente Kayenta, a circa 1 ora di distanza dalla Monument.
La tribù Navajo vive ancora in questa zona e saranno proprio gli indiani locali ad aiutarvi durante le visite organizzate, come vostre guide.
Non può assolutamente mancare l'escursione in 4x4, alla scoperta dei meravigliosi scorsi e punti panoramici di quest'area.
Molto interessanti anche i racconti delle leggende locali, tramandate di padre in figlio e solo per i più fortunati, la possibilità di ascoltare canti locali, intonati direttamente dalla vostra guida navajo.

Vi sembrerà di essere nel vecchio West dopo aver trascorso un pomeriggio qui nella Monument.

  • Antelope Canyon

Proseguendo verso Page, uno dei luoghi ormai più richiesto è sicuramente l'Antelope Canyon.
Appartenente alla tribù dei Navajo, questa zona è un vero spettacolo inaspettato, un'esperienza che vi lascerà senza parole per la sua bellezza. Un canyon diviso in due parti, Upper and Lower.

La prima è la parte più semplice, che si raggiungere con un breve percorso a piedi, accompagnati da guide Navajo con cui è possibile effettuare la visita di questo sito. Questa è la parte preferita da tutti i fotografi per gli infiniti giochi di luce creati dal sole che entra tra le fessure nella roccia.
La Lower part è la parte più profonda e, per questo,complicata e meno agevole.

Ogni momento della giornata vi regalerà delle luci differenti, quindi non posso consigliare un orario preciso per visitarlo. Quello che posso dirvi è di prenotare quanto prima la vostra visita in questo canyon vista l'impossibilità di effettuare la visita senza una guida. Soprattutto nei periodi di altissima stagione (durante il periodo che va da giugno ad agosto) si ha davvero difficoltà a trovare degli orari comodi per la visita, oppure di trovare escursioni disponibili.

  • Lake Powell 

Durante il vostro soggiorno a Page, potrete unire anche la visita del lago Powell, formato dalla diga Glen Canyon sul fiume Colorado.
La particolarità di questo luogo sono sicuramente i suoi colori; la sabbia rossa in netto contrasto con le varie tonalità di azzurro dell'acqua. Uno spettacolo unico che si può ammirare dall'alto a bordo di piccoli aerei (molto simili a quelli che sorvolano il Grand Canyon) oppure dal basso, acquistando una delle tante escursioni in barca.

Il punto più conosciuto qui al lago Powell è sicuramente l'Horseshoe bend, una formazione rocciosa circondata dall'acqua a forma di ferro di cavallo. Avrete modo di vederla sia arrivando in auto che passandoci sopra in volo.

  • Bryce Canyon 

Sempre nello Utah non può mancare uno stop nel Parco Nazionale del Bryce Canyon. Nulla a che vedere con il Grand Canyon, già citato in precedenza. Non sono presenti gole scavate dal corso di un fiume, ma la sua particolarità sono i pinnacoli dal colore rossastro nella base e tendente al bianco sulla punta create dall'erosione di acqua, ghiaccio e vento.
In questa zona l'altitudine varia dai 2000 ai 3000 mt quindi la possibilità di trovare neve o ghiaccio è molto più facile rispetto altri parchi.
Il mio consiglio più grande è di portarvi tutto l'occorrente possibile per non sentire mai freddo, anche in periodi non sospetti! Non dimenticherò mai la nevicata che ci colpì al rientro in hotel a fine settembre... e del freddo che ho sentito in quei giorni!

Il parco è aperto tutto l'anno, 24 ore su 24 ad eccezione del giorno di Natale e del Ringraziamento. L'ingresso è soggetto ad una tassa che varia in base al mezzo utilizzato ed alla scadenza. Ci sono pass settimanali al costo di 30 dollari ad auto, pass per moto, pullman e pass annuali per le stesse categorie con delle tariffe sicuramente vantaggiose.

Sono tanti i sentieri che si snodano all'interno del parco, di diversa difficoltà ma che vi faranno raggiungere punti di osservazione davvero unici.

I due punti principali del parco sono Sunrise Point e Sunset Point, raggiungibili a piedi oppure con servizio shuttle gratuito all'interno del parco.

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