Sud Africa – un paese, più realtà

27.05.2019    
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Ancora oggi, a distanza ormai di mesi, alla domanda "che ne dici del Sudafrica?" la mia risposta è sempre la stessa.
Per me è l'unione di città cosmopolite, è natura incontaminata, è il susseguirsi inaspettato dei più vari paesaggi.
E penso alle emozioni, che crescevano in modo proporzionale all'amore per questo splendido paese, giorno dopo giorno.

Molto spesso sentirete dire che il Sudafrica rappresenta "il Mondo in un solo paese" ed è una frase che lo descrive benissimo.

  • Le città

Il miglior punto di partenza per iniziare a scoprire le bellezze di questo paese è Cape Town.
Forse la meno africana, quella dove consiglio di iniziare il vostro viaggio. Il vostro benvenuto in Sudafrica sarà così mitigato dall'aria a tratti europea che si respira già dall'arrivo in aeroporto.
Si perché Cape Town è tutto tranne l'Africa.
E' un po' come camminare lungo l'Ocean Drive di Miami, prendendo un aperitivo in un cafè della Costa Azzurra dopo aver fatto surf in qualche baia australiana.
Come essere in Africa ma non sentirsi troppo lontano da casa.

  • Cosa vedere a Cape Town

L'escursione che attendevo di più? Sicuramente vedere da vicino i simpaticissimi pinguini di Boulders Beach.
Questa colonia si è ritrovata qui a Cape Town ed ora vive in questo piccolo lembo di spiaggia, attrezzato con piattaforme di legno per far accedere i turisti ed evitare la distruzione dei nidi.

Se dico Capo di Buona Speranza vi viene in mente qualcosa? Ebbene si, altro punto fondamentale della città situato all'interno della Riserva Naturale che porta il suo nome. Una spiaggia di ciottoli dove si erge il famoso cartello che potete vedere qui sotto.

Il punto più alto della Penisola, Cape Point ed il suo faro vi regaleranno una vista mozzafiato sull'oceano. E' raggiungibile con un piccolo sentiero a piedi o, comodamente, con una funicolare dal nome di "Olandase Volante".

Altro punto imperdibile della città? Sicuramente la Table Mountain, accessibile con una funivia che collega la base alla cima in soli 7 minuti! E' uno dei punti panoramici d'eccellenza, consigliato nei giorni più sereni per poter apprezzare al meglio la vista sulla città.
Il servizio è consultabile attraverso i social, come Twitter, o direttamente sul sito ufficiale. In questo modo sarete sempre aggiornati sul funzionamento e sulle condizioni meteo.

In questa città i divertimenti non mancano. La zona più movimentata è sicuramente il Victoria & Alfred Waterfront, dove potrete trovare ristoranti, locali e negozi aperti fino a tardi.
Impossibile non cenare almeno una sera nel famosissimo Marco's African Place,  uno tra i pochi posti dalla vera atmosfera africana qui a Cape Town. Cucina locale dai prezzi molto convenienti e con spettacoli dal vivo di danza e musica locale. Più info sul loro sito ufficiale http://www.marcosafricanplace.com/

Ma il Sudafrica non è solo Cape Town. Dopo aver trascorso 4 giorni in questa splendida città potreste scegliere se continuare il vostro viaggio lungo la costa, seguendo la Garden Route oppure prendere un volo per raggiungere Johannesburg ed iniziare un'altra avventura, quella che vi condurrà alle porte del Kruger National Park ed alla vera essenza di questo viaggio.

  • La regione dell'Mpumalanga

Arrivati all'areoporto O.R Tambo di Johannesburg quello che vi consiglio è di noleggiare un'auto e partire per la provincia del Mpumalanga, una regione dalla grande varietà di paesaggi e da dove cominciare a prendere confidenza con la natura. In base al tempo a vostra disposizione, potete decidere se trascorrere in questa zona 1 o 2 notti.

Una delle strutture che posso consigliarvi in questa zona è sicuramente il Gooderson Kloppenheim Country Estate, un'oasi di tranquillità lontano dal traffico e dallo smog. Solo delle piccole casette per garantire la privacy dei clienti, una grande sala colazioni / ristorante ed una grande piscina, perfetta per le giornate più calde.
Questa zona è perfetta perché si trova a metà strada dal parco Kruger e da qui è facile anche raggiungere i vari punti fondamentali del Mpumalanga; il Blyde River Canyon, una gola lunga 26 km e scavata nella pietra, i Bourke's Luck Potholes, delle cavità di forma circolare scavate del fiume Blyde ed il God's Window, un punto panoramico davvero mozzafiato.

Gli ultimi 3 giorni saranno quelli più sorprendenti ed emozionanti. Dal Mpumalanga l'ultima destinazione è la riserva privata che vi ospiterà prima del ritorno a casa.

Le riserve sono composte generalmente da pochi bungalow, offrono il trattamento di pensione completa e nel prezzo includono 2 safari al giorno, uno all'alba ed uno nel pomeriggio.

Il motivo per cui ho scelto e consiglio il soggiorno in riserva è molto semplice. Dormire in riserva può costare di più ma tutti i servizi sono li disposizione ed anche i tempi per raggiungere gli animali sono brevissimi. Sono previsti i fuori pista ed i ranger possono raggiungere i posti più difficili con la loro piccola jeep; all'interno del Parco Nazionale è obbligatorio seguire i sentieri prefissati.
Potrete avere un risparmio sul prezzo del viaggio ma almeno una notte in riserva concedetevela, fidatevi!

Ricordo benissimo il buio pesto ed il silenzio della notte. Ogni tanto qualche rumore di passi e qualche ramo spezzato. Gli animali si avvicinavano alle recinzioni della riserva. Alle prime luci dell'alba, antilopi curiose si affacciavano alla mia finestra per scoprire chi si celasse all'interno di quella struttura dalla strana forma. Anche solo un semplice bagno in piscina poteva diventare un'esperienza indimenticabile nel Kruger.

Fare due safari al giorno non sarà mai ripetitivo, ve lo confermo.

Assicuratevi i migliori posti a bordo delle piccole jeep scoperte ed insieme al tracker cercate più impronte di animali possibili. I ranger saranno felicissimi di portarvi alla ricerca del vostro animale preferito.
Sarà un po' come una caccia al tesoro in cui lasciarsi guidare dalle emozioni e dove il tempo non sembrerà mai abbastanza.

Non potete immaginare la mia felicità al cospetto del re della savana, un misto di stupore, riverenza e non mento, anche un po' di paura. Erano due giorni che lo cercavamo, abbiamo girato in lungo ed in largo per la riserva, eravamo riusciti ad incontrare due leonesse con i loro piccoli. Ormai, arresi all'idea di non incontrarlo più, eccolo che si mostra a noi, avvisandoci del suo arrivo con un forte ruggito.
Il suo ingresso plateale viene interrotto da tre piccoli leoncini che gli corrono incontro per dimostrargli il loro affetto.
Una scena davvero toccante ed inaspettata, come dei bambini che si buttano tra le braccia del loro papà al ritorno dal lavoro.

E vogliamo parlare degli elefanti? I più grandi ci guardavano con indifferenza, erano più impegnati a mangiare durante i loro interminabili pasti. I giovani cercavano di spaventarci con barriti che ricordano vagamente trombette rotte. Il più bello di tutti era un piccolo elefantino, di nemmeno 10 giorni, avvinghiato alla gamba della mamma che cercava di alzarsi per bere un po' di latte e sfarmarsi.

Quanto mi manca sentire il nostro ranger chiederci "oggi che animale vogliamo trovare?". Un po’ come mi manca il sole, così alto già alle 5 della mattina, che illuminava il bush intorno a noi e ci permetteva di scovare più facilmente gli animali addormentati. O come mi manca il ritorno in riserva, una volta concluso il Safari serale, dove l’unica luce erano le stelle che brillavano nel cielo sopra di noi, come piccoli diamanti.

Il Sudafrica è un viaggio nel viaggio e nel viaggiatore. Va vissuto senza nessun tipo di pregiudizio ma con la voglia di lasciarsi sorprendere. E voi siete pronti a lasciarvi andare in questo viaggio?

  • Quando andare:

I periodi per visitare il Sudafrica sono molto vari, vista la differenza tra un lato e l'altro del paese.
La zona di Cape Town ha il suo periodo migliore nel nostro autunno/inverno, mentre le temperature si abbassano di molto nel periodo opposto. La zona della Panorama Route e del Kruger è sicuramente più bella durante la nostra estate perché la vegetazione non è ancora così folta e gli animali sono più visibili.

  • Cosa portare in valigia:

In valigia va portato di tutto, dalle T-shirt alla giacca a vento. Per i safari ne avrete bisogno in tutte le stagioni, sia in inverno che in estate perché le temperature, all'alba, non saranno proprio miti. Anche Cape Town potrebbe essere fresca, se non fredda anche in autunno, un piumino e vestiti a cipolla non guastano. Tanta protezione solare e repellente per le zanzare soprattutto nel periodo più umido, autunno/inverno. Scarpe comode e via.. si parte!

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