Paradiso a un giorno da qui

09.08.2019    
cook-islands   romantic

State programmando la vostra prossima vacanza ma non riuscite decidervi sulla meta? Vi do un consiglio: prendete un mappamondo ed uno spiedo, individuate la vostra città natale e trafiggetela trapassando il globo. Se sarete fortunati, come noi lo siamo stati, lo spiedo vi porterà alle isole Cook.

Note anche come Polinesia neozelandese, le isole Cook sono un arcipelago di quindici isole disperse nel bel mezzo dell’Oceano Pacifico, appena al di là della date line. Rarotonga, isola maggiore ospitante la capitale Avarua, è facilmente raggiungibile con volo diretto da Los Angeles, Sydney e Auckland; però, se disgraziatamente non vi trovate in una di queste città, preparatevi ad affrontare un viaggio abbastanza lungo.

Nei dieci giorni trascorsi alle isole Cook, abbiamo avuto la possibilità di soggiornare in due differenti isole: Rarotonga ed Aitutaki; sebbene appartengano entrambe al gruppo delle isole meridionali e distino soltanto un paio di centinaia di chilometri, la loro morfologia le rende due mondi completamente diversi.

Rarotonga, isola di origine vulcanica, si caratterizza per una strabiliante vegetazione tropicale, dove fiori e alberi da frutto la fanno da padroni incontrastati. Un’unica strada segue l’intera circonferenza dell’isola, pari a circa una trentina di chilometri; un motorino o una bicicletta sono sufficienti per non perdere le migliori spiagge e le principali attrazioni. Vi riporto una breve lista dei must to see:

1)      Golden mile: questa splendida spiaggia di sabbia bianca si trova nel distretto di Ararongi; viene chiamata in questo modo dai Cookesi perché in estate è soleggiata dal tramonto all’alba;

2)      Muri lagoon: situata nella parte orientale dell’isola, la laguna presenta alcuni isolette facilmente raggiungibile a nuoto o in canoa dove potrete passare qualche ora in completa solitudine;

3)      Barriera corallina: il reef non è molto distante dalla costa, quindi, anche se siete dei nuotatori della domenica come me, avrete la possibilità di osservare la flora e la fauna della barriera in tutto il suo splendore. Per i più coraggiosi (ed esperti), consigliatissimo il tour guidato in oceano aperto per nuotare con le tartarughe;

4)      Mercato: come in molte altre parti del mondo, il sabato è giorno di mercato; qui potrete trovare, a prezzi ragionevoli, cibi ed artefatti locali rigorosamente prodotti dalle mumies locali. Regine indiscusse le mercato, le perle nere delle isole Cook.

Aitutaki, atollo corallino, è il vero e proprio paradiso tropicale da spot di creme solari. La laguna creata dal reef è un parco giochi per gli amanti delle natura: vi basteranno un paio di scarpette da scoglio e una maschera per vedere l’intero cast di Alla ricerca di Nemo. Irrinunciabile la crociera della laguna: durante la giornata potrete visitare, a seconda dell’escursione scelta, i vari atolli che circondano l’isola principale; mete d’obbligo (presenti in tutte le escursioni) One Foot Island e Honeymoon Island. Raga, mai visti dei posti così incedibili.


Ultimissimi tips:

1)      Cena tipica: nonostante possa sembrare la tipica trappola per turisti, le cena tradizionale è un esperienza che mi sento di consigliarvi; avrete la possibilità di provare tutti i piatti della tradizione cookese, solitamente a buffet, e di assistere allo spettacolo dei balli polinesiani

2)      Tramonto con vista: per dare il via alla più classica delle serate romantiche, perché non godersi il tramonto dalla cima del Maunga Pu?

3)      Whales watching: da luglio a ottobre è possibile avvistare, con un po’ di fortuna, i cetacei comodamente dalla sdraio. Se però già sapete che solitamente la fortuna non è dalla vostra, sappiate che il mese di settembre è il migliore per questa attività e vi sarà possibile prenotare gite ad hoc.

Ci sarebbero molti altri aneddoti e curiosità da aggiungere, ma dal consiglio si ricadrebbe nello spoiler. Armatevi quindi di tanto tempo e un po’ di soldini e partite per questo paradiso terreste.

 

N.B.: le isole Cook sono una delle possibile tappe intermedie previste dal Round the World ticket di Air New Zealand

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1 Response

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