Dallo Yucatan al Guatemala in bus

14.01.2020    
belize, guatemala, mexico   adventure, backpack, nature, on-the-road   adventure, backpackers, central-america

Periodo 20 giorni: dal 12 novembre - 2 dicembre

Giorno 1 (1 notte): Arrivo a Cancun e pernottamento a Hostal Orquideas (voto: 4/5).  Ostello molto comodo per la vicinanza alla stazione dei bus ADO, con camere spaziose e pulite e una con una zona comune con amache che invoglia a rimanerci per qualche giorno. L'atmosfera rilassata, il personale cortese e la posizione e il prezzo formano un mix che dà un valore aggiunto a questo posto. Noi per una notte abbiamo speso circa 8 euro a testa.

Giorno 2-3 (2 notti): Valladolid (voto 5/5). Cittadina color pastello e comodo punto di partenza per le varie attrazioni nei dintorni come Chichen Itza, la riserva naturale Rio Largatos oppure per andare a Izamal o Merida. Gente molto tranquilla e confronto a tutte le altre città turistiche sulla costa, Valladolid mantiene il suo carattere coloniale non così facile da trovare nello Yucatan.

  • Trasporto: bus ADO da Cancun a Valladolid 3h e 30 min con corse molto frequenti.
  • Posti visitati:

-Cenote Zacì (voto: 4/5). Nonostante la posizione in centro città questo Cenote è stato una piacevole sorpresa ed ha sicuramente superato le nostre aspettative. Non pensiate di trovare acqua cristallina piuttosto qualche pesce gatto qua e là e, se siete fortunati, potete avvistare dei pipistrelli. E' semiaperto e la cascata di acqua che scende dalla sommità è molto suggestiva. L'unica pecca è la sua posizione centrale che lo rende inevitabilmente molto frequentato dai turisti.

-Chichen Itzá (voto: 3.5/5). Da vedere perché è uno dei siti maya meglio conservati del Messico. Tuttavia ci sono altri siti, molto più belli e meno affollati, che meritano altrettanta attenzione a due passi da Valladolid come Ek' Balam. Una nota a sfavore è stato il costo per l'entrata che, sia a Chichen Itza che a Ek' Blam, è quasi raddoppiato dal 2017 ad oggi ed è di circa 25 euro.

-Cenotes Dzitnup e Samulà (voto: 3.5/5). Questi Cenotes si trovano all'interno del parco X'keken. A noi ha dato l'idea di essere una sorta di parco acquatico fatto ad-hoc per turisti con tanto di foto prima di entrare. Quindi, se vi aspettate Cenotes selvaggi, nel bel mezzo della giungla non è esattamente questo il posto. Noi siamo stati fortunati a non trovare tanta gente a causa del tempo piovoso e per il periodo di bassa stagione. Avendo visto le foto su internet e sulle guide avevamo un'idea quasi idilliaca di questi posti che in realtà si sono rivelati meno affascinanti. L'acqua fredda e l'ambiente quasi completamente buio ci hanno scoraggiato dal rimanere più a lungo. Rispetto agli Cenotes che abbiamo visto, sia Dzitnup che Samula, sono quasi completamente chiusi tranne che per un piccolo foro sulla sommità che lascia passare uno spiraglio di luce. Se volete visitarli, vi consigliamo di andare in una giornata calda, luminosa e soprattutto al mattino, quando il sole è ancora alto per godere al meglio dell'atmosfera che si viene a creare all'interno del Cenote. 

  • PernottamentoHostal Casa Don Alfonso (voto: 3/5). Situata vicino alla piazza centrale, questa struttura è accogliente con all'interno una piccola sala comune attrezzata di cucina e frigorifero. Le stanze sono molto spaziose e pulite. Il proprietario non è sempre stato presente e il personale non ha saputo darci molte indicazioni circa le cose da vedere in città e dove andare a mangiare. L'inglese non è molto parlato quindi sapere lo spagnolo è molto raccomandabile specialmente se soggiornate in questo posto. Il prezzo è molto economico; noi abbiamo speso circa 10 euro a notte a testa.
  • CiboBazar Market (voto 5/5). Abbiamo trovato questo posto quasi per caso e ci è piaciuto fin da subito al punto che abbiamo quasi sempre mangiato quì. All'interno di questa corte si trova un vero e proprio "bazar" di piccoli ristoranti che offrono piatti unici e  tipici a prezzi modestissimi. Avrete l'imbarazzo della scelta su piatti sconosciuti da provare. 

Giorno 4 : trasferimento a Tulum con tappa a Cobà

  • Trasporto: per arrivare a Cobà abbiamo preso un taxi collettivo da Valladolid che ci ha messo quasi 2h. Da Cobà ci sono sempre taxi collettivi diretti a Tulum o Valladolid a prezzi piuttosto alti per la tratta da coprire se si è solo in due. Noi abbiamo riscontrato delle difficoltà a trovare turisti che si recassero a Tulum con i collettivi e abbiamo aspettato quasi un'ora per riempire il nostro taxi. C'è anche un bus economico che passa dal sito ma non si sa bene né quando né da dove passa. Altrimenti c'è il bus ADO diretto a Tulum che parte per 3pm circa.  La maggior parte della gente raggiunge questo posto tramite tour organizzati o bus da Tulum che ci mettono all'incirca 1h e 20 minuti.
  • Posti visitati: 

-Cobà (voto 5/5). Immerso nella giungla è uno dei siti che ci è piaciuto di più. Il costo è contenuto (circa 3 euro l'entrata) e vi è la possibilità di noleggiare la bici all'interno del sito. La piramide di Nohoch Mul, alta all'incirca 42 metri, è una delle più alte del Messico e una delle poche che può ancora essere scalata; per i più paurosi una corda fa da supporto sia nella salita che nella discesa. La vista dalla sommità della piramide è da togliere il fiato...fino all'orizzonte lo sguardo si perde nella vastità della giungla sottostante.

-Tulum rovine (voto 3.5/5). Il sito di per se non ha nulla di speciale se non essere sul mare. Ci sono degli scorci molto belli con una vista mozzafiato sulla spiaggia sottostante. Se si  vuole c'è anche la possibilità di fare il bagno proprio sotto al el Castillo. Il mare di color turchese invita proprio a farsi un bel tuffo.

Giorno 5 (2 notti) : Tulum (voto 3/5 ). Tipica cittadina turistica sul mare. Nulla di diverso da quello che si può trovare in qualsiasi località della nostra riviera. Tantissimi i negozi di souvenir e ristoranti con prezzi più alti rispetto a Valladolid.

  • Posti visitati:

-Cenote Dos Ojos (voto 5/5). Dovevamo scegliere se andare al Gran Cenote oppure a Dos Ojos. Abbiamo scelto il secondo e non ce ne siamo pentiti. Abbiamo raggiunto il parco la mattina presto per evitare la folla. Il posto è davvero incantevole; è immerso nella giungla e le pozze d'acqua di un azzurro cristallino lasciano davvero a bocca aperta. Alcuni diving offrono la possibilità di fare immersioni al prezzo di 180 euro circa per una bombola. Noi a malincuore abbiamo deciso di non farla ma di fare per la metà del prezzo 3 immersioni in Belize.

-Spiaggia Playa Paraiso (voto 4/5). Ci hanno detto che si è classificata tra le dieci spiagge più belle del mondo. Effettivamente le palme a ridosso della spiaggia bianchissima e l'acqua trasparente danno un'aria molto caraibica al posto. Ci sono numerose strutture ricettive a due passi dalla spiaggia il che la rende molto frequentata. Fosse stata più selvaggia e meno turistica sarebbe stata una tra le nostre preferite.

  • PernottamentoRuta del sol (voto 5/5). Ottimo hotel sia per la posizione, vicino alla fermata ADO e dei collettivi diretti alla zona archeologica, a Playa del Carmen e a Cobà, sia per la struttura in sè. Sicuramente è il posto più curato e tra i più economici nei quali abbiamo soggiornato (10 euro a testa a notte). All'interno della struttura c'è la possibilità di noleggiare le biciclette, molto utili per raggiungere la spiaggia e le rovine o per andare al Gran Cenote.
  • Pasti:

-Antojitos la Chiapaneca (voto 5/5). A due passi dal nostro hotel , in Av. Tulum, questa taqueria per noi è la migliore di Tulum. I tipici tacos al pastor sono i più buoni che abbiamo mangiato in tutto il nostro viaggio e ad un prezzo ridicolo. La coda può essere scoraggiante anche se tuttavia si smaltisce velocemente. Non demordete e pazientate perché ne vale davvero la pena.

-Taqueria el Nero (voto 5/5). Anche questa taqueria era vicinissima al nostro hotel. A vederla dall'esterno eravamo un pò scettici perché i grossi tavolini di plastica rossa non invitavano ad entrare. La coda per mangiare tuttavia era lunga e così abbiamo deciso di dargli fiducia. Abbiamo mangiato molto bene a pochi pesos e il servizio è davvero molto veloce ed efficiente. Anche in questo caso, da provare.

Giorno 6 (1 notte) : Bacalar (voto 5/5).

  • Trasporto: per arrivare a Bacalar di prima mattina abbiamo dovuto trabulare un pò perché non vi sono bus diretti di prima mattina. Noi abbiamo deciso di prendere un bus collettivo alle 7am davanti al nostro hotel a Tulum e cambiare a Felipe Carrillo Puerto per arrivare poi in mattinata a Bacalar. La durata del viaggio è stata di circa 2h e 30 min in totale e abbiamo aspettato solamente 15 minuti a Carrillo Puerto per cambiare bus e proseguire per Bacalar.
  • Posti visitati:

-Fortezza (voto 2.5/5). Costo troppo elevato (5 euro) per quello che in realtà è. Questa fortezza è davvero molto piccola e la si gira in appena 10 minuti. All'interno vi è un museo che spiega la storia della penisola dello Yucatan e in particolare della laguna dei pirati di Bacalar.

-Laguna (voto 5/5). Dopo aver posato gli zaini in ostello siamo subito andati in cerca di un tour in barca per visitare la laguna; a nostro parere il miglior modo per vederla. I prezzi dei tour variano dai 10 ai 18 euro. Noi abbiamo optato per uno un pò più costoso con la fortuna di esser riusciti a goderci con calma le bellezze della laguna. Alcune barche vanno davvero molto veloci e non si ha tempo sufficiente per ammirare con attenzione i suoi setti colori.

  • Pernottamento:

-Apartamentos Effi (voto 3/5). La posizione è scomoda perché lontana all'incirca 1 km sia dalla stazione ADO sia dalla piazza principale. Non ci sono indicazioni del posto né sulla strada né su google maps. Noi abbiamo chiesto ad un signore nei paraggi e che ci ha indicato una casa color azzurro. Siamo entrati, dubbiosi di aver sbagliato posto, e abbiamo mostrato la nostra prenotazione ad un ragazzo che molto gentilmente ci ha portato sul retro della casa. L'appartamento è in una dependance staccata dall'abitazione. Le camere sono molto spaziose e pulite con bagno in camera e condizionatore. Il prezzo è super conveniente. Peccato davvero per la posizione.

Giorno 7-8 (2 notti): trasferimento e soggiorno a San Pedro (Belizeda Bacalar (Messico)

  • Trasporto: abbiamo lasciato Bacalar alle 7 am della mattina. Con un bus collettivo abbiamo raggiunto Chetumal (50 min). Qui abbiamo preso un taxi che ci ha portato al Nuevo Mercado Lazaro dove abbiamo preso un altro pullman per il confine con il Belize (20 min). Superati tutti i controlli, abbiamo preso un altro taxi per Corozal (costo 20$ per 10 minuti circa). Volendo ci sono minibus collettivi, molto più economici, che partono dal parcheggio della frontiera e vi portano al terminal dei bus di Corozal. Una volta giunti in stazione abbiamo preso un  Chicken bus diretto a Belize City che ci ha impiegato in totale 4h e mezza ad arrivare a destinazione. Scesi dal bus abbiamo fatto un kilomentro a piedi per arrivare alla stazione del water taxi diretto a San Pedro. Per raggiungere Ambergris Caye noi ci siamo affidati alla compagnia Ocean Ferry, molto più economica di San Pedro water taxi. Dopo due ore circa di navigazione siamo finalmente giunti sull'isola.
  • Soggiorno: Park Place Belize (voto 3.5/5). Rapporto qualità prezzo buono. Contando che dormire sulle isole in Belize può essere molto costoso, noi ce la siamo cavata con 25 euro a notte a testa per una stanza matrimoniale con bagno in camera. Gli spazi comuni all'interno della struttura non sono sempre puliti, una spolverata in più servirebbe ogni tanto; pur essendo un hotel non è presente né il ristorante né tanto meno la piscina. Una volta arrivati il ragazzo alla reception ci ha accompagnato alla ricerca di un diving per fare immersioni nonostante non avesse idea di dove fossero ubicati. Abbiamo tuttavia apprezzato tantissimo lo sforzo. Inoltre ci ha anche regato un biglietto per il taxi d'acqua per tornare a Belize City. A chi serve solo un punto d'appoggio per fare immersioni senza spendere un'esagerazione il rapporto qualità prezzo è molto conveniente se non fosse per la posizione un pò fuori mano da dove sono locati tutti i diving (1.5 km). Per chi invece vuole il classico hotel/resort con piscina, cocktails e beach bar, questo non è di certo il posto adatto e potrebbe non soddisfare le vostre aspettative.
  • Posti visitati:

-San Pedro (voto 3/5). A San Pedro non vi è molto da vedere. Se fate snorkeling o immersioni avete la possibilità di scegliere tra numerosi diving che organizzano uscite sulla barriera corallina. Noi ci siamo affidati a Michael Caine di Blue Heaven dive & tour (non si trova né su tripadvisor né sulle guide della lonely planet) e devo dire che ci siamo trovati davvero molto bene (voto 5/5). In genere tutti i diving non fanno fare più di 2 immersioni al giorno a meno che non facciate tour di uno o di due giorni al Blue Hole. Michael e il suo equipaggio sono stati così gentili da farcene fare (su nostra richiesta) ben 3 al prezzo di 90$ (dollari americani) attrezzatura inclusa. Ci hanno spiegato come sarebbero state le immersioni senza dare nulla per scontato. Io ero alle mie prime immersioni all'estero e devo dire che a parte un pò di agitazione iniziale mi sono trovata davvero a mio agio. Oltre ad essere molto bravi sott'acqua, Michael e la sua famiglia sono anche molto simpatici!Super raccomandato!

-Hol Chan Marine Riserve (voto 5/5). L'immersione alla riserva marina di Hol Chan è stata davvero meravigliosa. Tantissimi pesci, razze e aquile di mare popolano la barriera corallina che sembra all'apparenza immune ai cambiamenti climatici. Non abbiamo fatto foto perché abbiamo dimenticato la goPro nello zaino sulla terra ferma.

-Reef (voto 5/5). La seconda immersione l'abbiamo fatta appena dopo il reef. Questa immersione ci ha regalato la possibilità di vedere da vicino oltre che bellissimi coralli anche squali pinna nera, murene e cernie giganti.

-Shark Ray Alley (5/5). Questo parco marino è chiamato cosi poiché popolato da tantissimi squali nutrice. Numerose sono le barche che si avvicinano agli squali dandogli da mangiare. E' stato curioso essere in acqua e avere la possibilità di accarezzare questi animali come quasi  fossero addomesticati. In questo sito non abbiamo fatto immersioni ma solamente snorkeling.

Giorno 9-11 (3 notti): trasferimento e pernottamento a San Ignacio. 

  • Trasporto: da San Pedro siamo tornati a Belize city di prima mattina. Una volta sbarcati siamo tornati alla stazione degli autobus dove abbiamo preso un Chicken bus diretto a San Ignacio, non lontano dal confine con il Guatemala.
  • Posti visitati:

-Cahal Pech (voto 3.5/5). E' il sito maya più piccolo di quelli che abbiamo visitato ed è a 20 minuti a piedi dal centro di San Ignacio. Nonostante le rovine siano facilmente raggiungibili non abbiamo incontrato nessuno durante la nostra visita. Sembravamo dei piccoli esploratori nella giungla. Il sito è abbastanza curato e piacevole da visitare. Portatevi però un repellente per insetti.

-Branch Mouth (voto 3.5/5). Questo è il punto dove confluiscono il Mopan River proveniente dal Guatemala e il Macal River dalla Mountain Pine Ridge Ridge. L'unione dei due fiume costituisce il primo  tratto del Belize river che sfocia in mare. Al tramonto se siete fortunati potrete incontrare vecchi americani trasferitesi in Belize felici di fare due chiacchiere con voi nell'attesa che qualche pesci abbocchi. Anche in questo caso si può raggiungere a piedi in circa 20 min da San Ignacio.

-Caracol, Rio Frio Cave e Rio on Pools (voto 5/5). Abbiamo prenotato questo tour dentro al ristorante Eva's dove si trova l'agenzia Explore Inland tours e devo dire che ci siamo trovati davvero molto bene (prezzo 75 euro).  Siamo partiti verso le 8 am alla volta di Caracol con altre 6 persone su un minibus 4x4 poiché la strada da percorrere è lunga (2h di viaggio) e sterrata, costellata da grandi buche.  Per arrivare al sito maya abbiamo dovuto attraversare la Riserva Naturale di Mountain Pine Ridge. La riserva è costituita da maestose foreste di pino, da caverne, cascate e piscine naturali. Il passaggio dalla foresta tropicale alla pineta ci ha lasciato letteralmente esterrefatti. La nostra guida Selmo è stata magnifica poichè oltre ad averci spiegato nei dettagli la storia di Caracol è riuscito a riportarci indietro nel tempo e farci rivivere alcune esperienze maya. Finita la visita abbiamo mangiato un'ottimo pranzo a base di riso e pollo e siamo ripartiti per raggiungere la Rio Frio Cave. Un fiume scorre attraverso l'ampia grotta rendendo il clima fresco. Al suo interno si possono inoltre trovare stalattiti e stalagmiti e la luce che entra all'ingresso della caverna crea un atmosfera magica. Come ultima tappa del nostro tour ci siamo fermati alle Rio on pools, delle piscine naturali scavate in massi di granito e collegate tra loro da piccole cascatelle. Specialmente al tramonto si può apprezzare il contrasto tra il colore arancio-rosso dei massi di granito e il verde scuro dei pini della Mountain Pine Ridge.

-ATM Cave (voto 5/5). Il giorno successivo alla visita a Caracol siamo andati all'Actun Tunichil Muknal Cave sempre con Explore Inland tours. Per entrare nella grotta è necessario avere delle scarpette per l'acqua, che ci hanno noleggiato gratuitamente, e indossare delle calze. Nella grotta non è possibile portare nessun dispositivo elettronico. Dopo un breve percorso nella giungla beliziana abbiamo attraversato nuotando il guado di Roaming Creek. Davanti al grande ingresso a forma di clessidra abbiamo indossato i nostri caschetti dotati di torcia e ci siamo buttati in una pozza di acqua gelida nuotato per qualche metro. All'interno della grotta il clima è umido e dopo aver camminato, esserci arrampicati e nuotato nell'oscurità siamo arrivati davanti ad un grande varco dove abbiamo visto numerosi cocci di terracotta e resti umani maya. Il sito è raggiungibile solo tramite un tour o accompagnati da una guida autorizzata e il prezzo è caro, circa 80-90 euro pranzo compreso...ma ne vale davvero la pena.

  • SoggiornoElvira's guesthouse (voto 3.5/5). La guesthouse si trova vicino al centro, a due passi dalle agenzie che organizzano i tour alla ATM cave e Caracol. Le stanze con il bagno in camera sono spaziose e pulite mentre le altre sono a ridosso della strada e molto piccole. Volevamo chiedere informazioni sui tour da fare e in particolare che agenzia scegliere ma sfortunatamente la piccola signora che ci ha consegnato le chiavi non ha saputo darci indicazioni, dicendoci che non era lei a gestire il posto. Il proprietario non lo abbiamo mai visto.

Giorno 12: visita a Tikal e bus notturno per Città del Guatemala.

  • Trasporto: la mattina siamo partiti presto per raggiungere Tikal prima di mezzogiorno. A san Ignacio abbiamo preso un taxi collectivo da uno spiazzo in Savannah Street verso Benque che ci ha portato direttamente al confine con il Guatemala per pochi dollari beliziani. Una volta attraversato il confine abbiamo fatto circa 10 minuti a piedi per arrivare fino al parco centrale di Melchor del Mencos da dove partono i bus collettivi diretti a Flores. Dopo un 1h e 30 min circa siamo scesi al bivio per El Remate. L'autista ci ha indicato la direzione da prendere dicendoci che da lì a 1 km avremmo trovato la fermata dei collettivi per Tikal. Fortuna che si è fermato un tuk-tuk che ci ha portato alla fermata perché altrimenti i kilometri da fare sarebbero stati 2,5 con gli zaini che pesavano come sassi. Dopo una ventina minuti siamo riusciti a prendere il collettivo per Tikal. Sul pulmino abbiamo conosciuto un guida locale con cui abbiamo prenotato la visita al sito maya ad un buon prezzo. Inoltre ci ha consentito di lasciare i nostri zaini sul pulmino fino a fine della giornata. Di ritorno verso Flores lo stesso ragazzo ci ha dato una mano a prenotare il bus notturno per città del Guatemala una volta giunti al Terminal Nuevo Mercado de Autobuses di Santa Elena.  Noi abbiamo prenotato con Fuente del Norte. Abbiamo speso circa 20 euro con un bus di linea di seconda classe con cui abbiamo viaggiato molto bene tranne che per l'aria condizionata troppo alta.
  • Posti visitati:

-Tikal (voto 5/5). La straordinarietà di questo posto è sicuramente la sua posizone nella giungla. E' un sito davvero molto grande e per visitarlo con calma ci si mette almeno mezza giornata. E' molto affollato sopratutto in tarda mattinata ma ciò non ci ha impedito di godere della sua maestosità. I suoi templi sono talmente ripidi che salire in cima tramite i vecchi gradini maya è impossibile. Sono state tuttavia costruite delle scale in legno accanto agli edifici per agevolare la salita e godere di una vista unica sulla giungla sottostante. Il miglior sito maya finora visitato, nulla a che vedere con la famosissima Chichen Itza.

Giorno 13 (1 notte): Antigua 

  • Trasporto: siamo arrivati in un'autostazione della zona 17 a Città del Guatemala alle 4.30 del mattino con il bus notturno da Santa Elena. Secondo la guida saremmo dovuti arrivare in centro città, raggiungere l'autostazione Hedman Alas o Litegua per prendere il bus diretto per Antigua. Dato che Città del Guatemala è molto grande e molto pericolosa abbiamo deciso di prendere un altro autobus da dove eravamo alle 6 del mattino sempre con Fuente del Norte in direzione Chimaltenango (Q60). Una volta lì avremmo dovuto poi cambiare per Antigua. In realtà l'autista del'autobus bus dopo 40 minuti ci ha fatto prima scendere e poi salire su un chicken bus che andava direttamente ad Antigua. Il posto a sedere ovviamente non c'era e abbiamo passato una buona mezz'ora in piedi, schiacciati e sballottati a destra e sinistra. Il nostro zaino è stato caricato sopra il bus e legato con una fune. Una volta arrivati  abbiamo saltato qualche fermata prima di riuscire a raggiungere l'uscita a spintoni. Fortunatamente il nostro zaino è rimasto legato e nessuno lo ha scambiato "accidentalmente" per il proprio. Sui chiken bus ci hanno detto che è molto frequente il furto di zaini proprio perché vengono caricati sopra il mezzo e non sempre ci si accorge di quando vengono scaricati. Tutte le altre volte in Guatemala ci siamo spostati con dei mini-van turistici, molto più sicuri e comodi dei chicken bus anche se più costosi.
  • Posti visitati:

-Antigua città (voto 4/5).  La città ha un tipico aspetto coloniale, con case color pastello e rovine della città vecchia dislocate nei vari quartieri. Questa sua caratteristica la rende molto frequentata da turisti stranieri che invadono le vie del centro soprattutto nelle ore serali. Carina da vedere è la Cathedral de Santiago, odierna parrocchia di San Josè, dove si possono ammirare i resti dell'antica cattedrale distrutta dal terremoto del 1773. Queste rovine creano un ambiente suggestivo, con imponenti colonne che sorreggono un tetto inesistente. Un altro posto carino è Cerro della Cruz, una collina di fronte al Vulcan de Agua che con i suoi 3760 mt domina dall'alto la città di Antigua. Il panorama è davvero molto bello e si presta per fare delle belle fotografie. Da visitare è anche il mercato coperto di Antigua, dove si possono trovare principalmente frutta e verdura. E' decisamente più caratteristico del famosissimo e coloratissimo mercato di Chichicastenango. Ci sono alcune bancarelle che vendono vestiti e souvenir molto carini ad un prezzo molto più conveniente di quello dei negozi.

  • Soggiorno:

-Hotel casa Cristina (voto 5/5). Posto piccolo ma accogliente e ben curato vicino al centro della città. Le camere sono pulite e spaziose. Sul tetto c'è una graziosa terrazza dalla quale si può ammirare in lontananza il Vulcano de Fuego eruttare. Inoltre si ha una fantastica vista sulla città e sul Vulcano de Agua. ll personale è molto cortese e ha saputo darci degli ottimi consigli su cosa fare o dove andare a mangiare. Danno anche la possibilità di prenotare tramite la loro struttura tour, autobus per l'aeroporto o per le località limitrofe. Noi abbiamo prenotato un bus per andare a San Pedro sul lago Atitlan (Q70) il giorno successivo al tour sul vulcano. Sono stati inoltre così gentili da tenerci gli zaini in custodia mentre eravamo a dormire sull'Acatenango. Abbiamo speso circa 10 euro a notte a testa.

  • Pasti:

-Tienda la canche (voto 5/5). In hotel abbiamo chiesto dove potevamo mangiare qualcosa di tipico a poco prezzo e senza esitare ci hanno consigliato questo posto. Da fuori sembra un negozio, entrando ci si rende conto che dietro al bancone c'è una piccola sala con pochi tavoli. Ogni giorno preparano dei piatti tipici guatemaltechi accompagnati con abbondanti tortillas. Se cercate qualcosa di autentico questo è il posto giusto.

-Rincon tipico (voto 4/5). Abbiamo trovato questo ristorante su tripadvisor. Le recensioni erano buone e abbiamo deciso di sperimentare anche noi. Fanno principalmente piatti unici a base di carne o anche vegetariani piuttosto abbondanti. Il prezzo è davvero molto contenuto e la qualità buona.

Giorno 14 (1 notte) : Vulcano Acatenango (voto 5/5). E' una delle attrazioni principali e più spettacolari della zona. Ci sono numerose agenzie che propongono il tour di 2 giorni sul vulcano. Noi abbiamo prenotato con Eco-expedition travel al prezzo di Q350, comprensivo di 3 pasti (Pranzo, cena e colazione), pernottamento in tenda sul vulcano. Josè, la nostra guida, è venuto a prenderci in hotel alle 9 della mattina e dopo aver recuperato tutti gli altri partecipanti del tour siamo andati a prendere le provviste e gli indumenti necessari per passare la notte sul Vulcano. Verso le 11, dopo 1h circa di macchina, siamo arrivati alle pendici dell'Acatenango, da dove inizia il sentiero. La salita è stata abbastanza faticosa nonostante le soste fatte per riprendere fiato. Il nostro gruppo si è mosso piuttosto lentamente e siamo arrivati al campo base verso le 17, un'ora dopo rispetto al previsto. Il sole iniziava a calare e nonostante ciò la nostra guida ci ha proposto un'escursione extra quella stessa sera per andare ad osservare  da vicino il Vulcano de Fuego (Q200). Solamente in quattro abbiamo aderito all'iniziativa. Il percorso è stato straziante, sia perché il sentiero era stretto e ripido, sia perché era buio e non avevamo con noi né acqua né cibo (per essere più leggeri e arrivare prima). Abbiamo camminato al buio e al freddo per circa 1h e 30 min prima di arrivare sotto il vulcano. Una volta arrivati in cima l'emozione di vedere il vulcano eruttare è stata unica. Lassù il vento gelido tagliava le mani al punto da non riuscire nemmeno a schiacciare il tasto di scatto della macchina fotografica. Siamo rimasti osservare quello spettacolo della natura per circa 20 minuti. Due ragazzi sulla via del ritorno si sono sentiti male per la fatica e il freddo. Raggiunto il campo base per le nove di sera abbiamo mangiato una pasta al pomodoro veloce e siamo andati a dormire. Il giorno successivo ci saremmo dovuti svegliare alle 3 del mattino per raggiungere la cima del vulcano Acatenango e vedere l'alba. Il mio ragazzo è stato male e ci siamo accontentati di vedere l'alba dal campo base che è stata ugualmente bellissima. Verso le 11 del mattino abbiamo concluso la nostra discesa e abbiamo fatto ritorno ad Antigua.

Giorno 15 (1 notte) : trasferimento a San Pedro (voto 3/5). San Pedro non offre molto se non la possibilità di noleggiare kayak o prendere una barca per andare a visitare gli altri villaggi sul lago Atitlan. Ci sono molti ristoranti o graziosi caffè che offrono colazioni a base di frutta o all'occidentale. L'atmosfera è rilassata e il tempo sembra passare molto lentamente sulle sponde del lago. Al contrario la zona del mercato è molto affollata dai maya locali che con i loro vestiti coloratissimi danno una nota frizzante a questo villaggio all'apparenza tranquillo.

  • Trasporto: da Antigua abbiamo preso un minibus turistico per San Pedro prenotato al nostro hotel. Verso le tre del pomeriggio abbiamo lasciato Antigua e alle sei eravamo già a destinazione.
  • Posti visitati:

-San Marcos la Laguna (voto 3.5/5). San Marcos è il paesino più "spirituale" sulle sponde del lago. Il posto si presta particolarmente bene per queste pratiche meditative, terapie olistiche e dei massaggi per lo splendido paesaggio naturale in cui è immerso. La cosa che non ci piaciuta è stata la predominanza quasi fastidiosa di hippies rispetto alla popolazione locale maya. A ovest del villaggio si trova la splendida riserva naturale di Cerro Tzankulil, dove si possono raggiungere magnifici punti panoramici sul lago Atitlan. Si possono fare tuffi da trampolini o anche solamente prendere il sole e rilassarsi su grossi massi. A noi è piaciuto a tal punto da fermarci tutto il pomeriggio. Ogni tanto si vedono passare dei pescatori che tentano di acciuffare qualche pesce. La cosa che sorprende sono le loro imbarcazioni, piccolissime e fatte letteralmente da quattro assi di legno che sembrano stare a galla per miracolo.

  • Soggiorno:

-Hospedaje Lolita (voto 5/5). Posizionato in una zona centrale, questo ostello è molto grazioso. Ha un piccolo giardino ben curato e una piccola cucina. Le stanze sono grandi, pulite e tutte con il bagno in camera. Davanti all'ingresso delle stanze ci sono delle amache sulle quali ci si può rilassare bevendo una birra o leggendo un libro. La ragazza che lo gestisce è molto gentile e disponibile ad organizzare trasporti o tour. Noi abbiamo prenotato un bus per andare a vedere il mercato di Chichicastenango. Il prezzo anche in questo caso è stato al di sotto dei dieci euro a notte a testa.

Giorno 16 (1 notte): Chichicastenango.

  • Trasporto: da San Pedro numerosi sono i bus diretti al mercato di Chichicastenango il giovedì e la domenica mattina (Q60 circa). Di solito le visite al mercato durano dalle 9 fino alle 14/15. Dopodiché i bus ritornano a San Pedro o si dirigono verso Antigua. Negli altri giorni non ci sono minibus che fanno queste tratte. Meglio fare una gita in giornata dai posti più turistici.
  • Posti visitati:

-Mercato locale (voto 2.5/5). A Chichicastenango a parte il mercato non vi è niente. La mole di turisti il giovedì e la domenica è impressionante. Le bancarelle sono sempre affollate ed è difficile guardare e fare acquisti se non la mattina presto o il pomeriggio tardi quando c'è meno gente. Pensavamo fosse un mercato caratteristico con molti prodotti locali invece la maggior parte delle bancarelle erano uguali tra di loro. E' molto colorato ma onestamente ci aspettavamo qualcosa in più.

  • Soggiorno:

-Casa Donaldo (voto 2.5/5). Avevamo letto ottime recensioni su AirBnB per l'ospitalità di Donaldo e avevamo deciso soggiornarci per questo motivo. Siamo arrivati la mattina per posare gli zaini e il proprietario non c'era. Ci ha accolto la baby sitter dicendoci che il proprietario sarebbe stato via per tutta la settimana.  Preso atto di ciò siamo andati al mercato e siamo tornati nel pomeriggio. Il tempo di posare i nostri acquisti in camera e la baby sitter era sparita lasciandoci soli in casa e senza le chiavi della porta d'ingresso. Alle tre di notte dei petardi fuori dalla porta di casa ci hanno svegliato di soprassalto e non siamo riusciti più a dormire. Oltre ad un'ospitalità assente anche la casa non era un gran che per il prezzo che abbiamo pagato. Le camere sono state ricavate da un garage e la doccia si trova solamente nel bagno della camera del proprietario. Per di più la posizione doveva essere centrale, vicina al mercato, e invece è a 2 km di distanza. Sicuramente siamo stati sfortunati ma per la nostra esperienza non lo consigliamo per niente.

Giorno 17- 18 (2 notti) : ritorno ad Antigua

  • Trasporto: il giorno successivo al mercato abbiamo preso un biglietto nell'unica agenzia turistica di Chichicastenango. Non essendoci bus turistici nei giorni che non sono del mercato, il proprietario dell'agenzia ci ha accompagnato in macchina a Los Encuentros dove abbiamo cambiato per Antigua. Il prezzo rispetto all'andata l'abbiamo pagato caro per i kilometri percorsi (20$).
  • Pernottamento:

Hostel Onvisa (voto 4/5). L'ostello si trova all'interno dell'agenzia turistica che porta lo stesso nome. La posizione è centrale e il prezzo è molto buono. Le camere sono grandi, pulite e il personale cortese.

  • Posti visitati:

-Finca Philadelphia (voto 2/5). Volevamo andare a visitare una piantagione di caffè ed eravamo indecisi se prenotare il tour tramite l'agenzia dell'ostello o se prenotare un tour privato tramite De la Gente tour. Alla fine abbiamo optato per prenotare tramite l'agenzia Onvisa. Il tour è stato carino ma molto lontano dal vedere una piantagione tipica. Ci hanno portato in un'azienda enorme con tanto di zip-line all'interno. Abbiamo visto poche piante e raccolto qualche chicco di caffè mentre la guida ne spiegava i  processi di lavorazione. Quando abbiamo provato a fare delle domande le risposte della guida sono state supponenti e sgarbate. Anche quando siamo andati a vedere gli essiccatori e la tostatura nessuno stava lavorando e le macchine erano spente. In totale la visita è durata un'oretta e abbiamo pagato 25 euro. Ovviamente alla fine del tour ci hanno portato nel loro negozio dove ci hanno offerto un caffè e comprare i loro prodotti. A nostro parere da evitare perché il prezzo è spropositato per quello che è in sé la visita.

-Choco Museo (voto 2/5). Il posto è molto carino all'interno di una corte. Sulle pareti ci sono dei grandi poster che spigano le fasi di lavorazione del cioccolato e in un angolo vi sono degli scaffali con vari prodotti a base di cioccolato in vendita. In mezzo al cortile vi sono dei tavolini e un bancone dove fanno delle lezioni a pagamento sulla lavorazione del cioccolato. Dopo aver curiosato in giro ci siamo seduti ad un tavolo vogliosi di assaggiare una buona cioccolata. La bevande che ci hanno portato non sono state di nostro gradimento perché molto diluite e poco saporite.

Giorno 19 (1 notte): volo da città del Guatemala a Cancun.

  • Trasporto: Il nostro ostello ad Antigua ci ha prenotato la navetta diretta in aeroporto. Il costo è stato di circa Q60 e la durata è stata di un'oretta circa. Mentre una volta arrivati a Cancun abbiamo preso il bus ADO per arrivare al nostro ostello.
  • Pernottamento:

-Hostel inn Cancun (voto 3.5/5). La posizione di questo ostello è ottima poiché a due passi dalla stazione ADO. Le camere sono un pò piccoline ma pulite con ampio bagno. La nota negativa era la mancanza di una finestra per arieggiare un pò la stanza e l'odore di umidità costante.

Giorno 20 : ritorno a Malpensa.

Osservazioni finali:

Nonostante sia stato un viaggio molto impegnativo perché ogni due giorni eravamo in viaggio abbiamo visto dei posti magnifici. Siamo passati dalle spiagge tropicali e Cenotes del Messico, alle grotte in mezzo alla giungla del Belize, al freddo gelido del Vulcano Acatenango in Guatemala. Una varietà paesaggistica incredibile.

Visitare tutti e tre i paesi in 20 giorni è stato davvero faticoso e secondo noi molti posti meritavano più tempo. Il posto che ci è piaciuto di più è il Belize. Forse il paese meno turistico, soprattutto nell'entroterra. Consigliamo di fare o Belize e Guatemala o se avete 2 settimane di scegliere uno dei tre stati e visitarli singolarmente. Noi abbiamo deciso di intraprendere questo viaggio perché avevamo un buono aereo per Cancun tuttavia il nostro desiderio era fare qualche immersione in Belize e arrivare fino in Guatemala.

Noleggiare la macchina per attraversare tutti e tre i paesi non è semplice perché non tutti gli autonoleggi lo permettono. Noi abbiamo deciso perciò di muoverci in autobus. Pensavamo fosse più problematico in realtà la rete di trasporti è abbastanza organizzata e non abbiamo riscontrato particolari problemi. Le strade nello Yucatan sono buone così come in Guatemala se volete noleggiare un'auto. In Belize consigliamo di prendere un mezzo a trazione integrale poiché molte strade non sono asfaltate.

Abbiamo prenotato tutti gli ostelli tramite booking e generalmente il giorno prima. Solamente in una occasione (casa Donaldo a Chichicastenango in Guatemala) abbiamo utilizzato Airbnb.

Abbiamo inserito dei voti da 0/5 assolutamente soggettivi per cercare di esprimere in maniera sintetica e razionale i nostri pensieri e non dilungarci troppo con le parole.

Ci auguriamo che i nostri consigli di viaggio possano esservi utile per programmare la vostra avventura e vivere emozioni indimenticabili!Alla prossima...

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